Arte e Cultura Lombardia

A Rho una mostra di costumi e ricami palestinesi

16 aprile 2018
ricami palestinesi

“Mostra di costumi palestinesi, storia di ricami e tradizione”: una mostra preziosa, organizzata a Villa Burba di Rho dalla comunità palestinese della Lombardia, che presenta il patrimonio artistico tramandato da secoli dalle donne palestinesi.

Mostra di ricami palestinesi

Attraverso il ricamo, arte raffinata e paziente, sono giunti fino a noi disegni e colori che ci parlano delle diverse comunità di appartenenza delle ricamatrici e del loro status sociale.

Nei villaggi della Palestina le fanciulle cominciavano a ricamare il loro corredo e il loro abito più importante, che le avrebbe accompagnate nei momenti più importanti della loro vita, fin dai 13-14 anni. Un lavoro lungo che, seguendo schemi precisi, avrebbe impiegato anche anni per essere terminato.

E la sua fine, sancita dalla presentazione alla comunità, segnava il passaggio dalla fanciullezza all’essere pronte per le nozze.

Particolare di ricami palestinesi

Il corredo nuziale, “jihaz”, comprendeva tutto ciò che poteva essere utile alla giovane nel suo status di donna sposata: oggetti rituali e pratici, veli, cinture, copricapi e vestiti riccamente decorati, come il “thob al-tal’ah”, l’abito nuziale indossato per uscire dalla casa paterna.

I ricami palestinesi rispondono a precisi canoni, tanto da venire individuati con un nome preciso: ogni disegno ed ogni modalità di ricamo, soprattutto a punto croce, ha un proprio nome e comunica un messaggio, destinato a chi sa interpretarne il codice. Colori e motivi indicano se la donna è sposata o non ancora, se è vedova e se è desiderosa di nuove nozze.

Giacca con ricami palestinesi

Per tradizione le decorazioni, soprattutto quelle dei bellissimi corpetti che non mancano mai di ricchi ricami, sono estremamente stilizzate, diventando figure geometriche, quasi arcane, come il disegno delle pigne del Cedro del Libano, di fatto un talismano contro la sventura.

O le piccole macchie rosse inserite su una gonna per proteggere chi la indossa contro il malocchio.

Ricami palestinesi con amuleti

Solo in epoche più recenti vengono introdotti nuovi motivi e disegni floreali.

Leggiamo che:

A partire dal 1930, riviste e fascicoli che venivano venduti insieme ai filati per ricamo, introdussero nuovi motivi nei ricami palestinesi: vasi, figure animali e graziosi motivi floreali, come nei vestiti nuziali: “Thob Malak”, vestito reale e il famoso vestito “Jinnch unar”. Questo vestito è caratterizzato dall’introduzione di fasce verdi e rosse della veste che simboleggiano il Paradiso e l’Inferno, utilizzato soprattutto nelle zone di Gerusalemme, Betlemme e Hebron”.

Ricami palestinesi con fiori

Purtroppo solo in consultazione presso la mostra, un bel libro fotografico illustra tutti i disegni dei ricami palestinesi tradizionali, illustrandone le tecniche di esecuzione.

Da sottolineare la difficoltà di raccogliere in mostra abiti e manufatti tanto preziosi, giunti da proprietà private e da musei, data la loro scarsità. Spesso, infatti, questi magnifici abiti seguivano le loro proprietarie nella sepoltura.

Un grazie al signor Dirar Tafeche, profugo palestinese e consigliere del Consiglio Migranti del Comune di Rho per la sua gentilezza e le sue preziose informazioni.

Scialle con ricami palestinesi

Il ricupero della tradizione dei ricami palestinesi

Dal 1977 l’associazione Najdeh (“Soccorso”, in arabo) fondata da Adele Manzi aiuta le donne dei campi profughi palestinesi in Libano, fornendo soprattutto a donne e bambini servizi sociali ed educativi di base.

I laboratori di ricamo, oltre a garantire un supporto economico, hanno permesso alle donne di ormai diverse generazioni della diaspora, di ricuperare uno degli aspetti più tipici della cultura tradizionale palestinese, realizzando lavori che si ispirano fedelmente ad antichi modelli conservati nei musei, con simbologie della Palestina storica.

Per conoscere questa bella storia scarica il pdf.

Canovaccio per ricami palestinesi

Dove trovare i ricami palestinesi in Italia

Oggetti ricamati dalle donne dei campi profughi sono venduti anche in Italia a cura dell’Associazione Rete Radié Resch. Contattare   livianalibera@tim.it

Per visitare la mostra dei ricami palestinesi

La mostra è visitabile fino al 22 aprile presso la Villa Burba in corso Europa 291 a Rho
tutti i giorni 10,00-12,30 /  14,30-19,00  Ingresso libero .

 

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