Il "buono" del viaggio Lombardia

I Taroz della Valtellina, piatto povero ma ricco di sapori

11 maggio 2018

Noi abbiamo “scoperto” e gustato i taroz a Dascio al ristorante dell’Hotel Del Mera, alla fine della nostra gita a San Fedelino in Valchiavenna. Niente di meglio che un piatto della tradizione, sano e ricco di sapori, per rifocillarci dopo l’emozione della visita al piccolo oratorio del X secolo, protetto dalla montagna e dalle acque del lago di Mezzola.

Oratorio San Fedelino Val Chiavenna

Taroz? Ma cosa sono?

I taroz sono un piatto tradizionale della Valtellina e della Valchiavenna, che utilizza i semplici ingredienti disponibili in ambienti di montagna; patate, fagioli e fagiolini conditi con burro e formaggio.

Le verdure sono quelle che crescono negli orti delle famiglie, cotte in maniera semplice, magari utilizzando gli avanzi di pasti precedenti (e si sa che con gli avanzi di cucina si preparano piatti buonissimi).

Ma che significa taroz?

Quasi di sicuro significa rimescolata, miscuglio. In dialetto unire e insaporire le verdure con il burro o il formaggio, si diceva”tarare”. Quindi i taroz sono un “miscuglio” di ingredienti ben rimescolati.

Sembra semplice condividere una ricetta così basilare, di cucina povera. Pensate che nei taroz si trovino solo questi pochi ingredienti, fissati dall’abitudine? Errore! Noi, volendo cercare la ricetta per rifare un piatto che ci è piaciuto così tanto, abbiamo trovato ben sette versioni, più o meno ricche di sapori.

Alla ricetta base si possono infatti aggiungere zucca, pancetta, diversi tipi di formaggi (ma il Casera è imprescindibile!) e mangiare i taroz con o senza fette di polenta…

Noi vi riportiamo la ricetta base dei taroz, buonissima anche senza aggiunte. Poi sta a voi arricchirla o meno. Con gli ingredienti che vi abbiamo proposto o seguendo la vostra fantasia.

 

Formaggio Casera della Valtellina

Img: www.formaggio.it

Ma, mi raccomando, fateli con il Casera DOP, un formaggio semigrasso a denominazione di origine protetta, a pasta semicotta e semidura, prodotto lavorando il latte vaccino parzialmente scremato degli allevamenti della provincia di Sondrio. Ottimo anche per fare i pizzoccheri, gli sciatt e altri gustosi piatti della Valtellina.

La Ricetta

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 400 gr. di patate
  • 300 gr. di fagiolini/fagioli
  • 200 gr. di Valtellina Casera DOP
  • 150 gr. di burro
  • 1 cipolla
  • sale e pepe qb

Preparazione

In una pentola fate bollire le patate (qualcuno le sbuccia e qualcuno no, per evitare che si riempiano d’acqua) con i fagiolini. Se usate i fagioli, fate cuocere prima i fagioli, che hanno una cottura più lunga. Lasciate cuocere bene e scolateli.

Schiacciate il tutto con un cucchiaio di legno in modo da ricavarne quasi una purea. Aggiungete sale e pepe. Poi disponete a strati l’impasto in una terrina  imburrata, mettendo tra uno strato e l’altro il formaggio Casera già tagliato a fettine.

Nel frattempo fate soffriggere nel burro una cipolla affettata. Lasciate dorare e poi versate sui taroz.

In alternativa, mettete l’impasto già condito con formaggio e burro in una pentola e fate rosolare.

L’impasto può anche essere passato in forno per fare una bella crosticina croccante!

 

E buon appetito!

Aspettando i taroz in Val Chiavenna

 

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