Arte e Cultura

Troubetzkoy, un principe russo sul lago Maggiore

26 ottobre 2017
Museo Paesaggio Troubetzkoy

In gita sul Lago Maggiore ci siamo imbattuti in una bella storia  di metà ‘800 che parla di aristocratici russi e di artisti che viaggiavano per il mondo.

autoritratto di é. Troubetzkoy

autoritratto di P. Troubetzkoy

Il Lago Maggiore (così come quelli di Como e di Garda) è sempre stato molto  amato dai viaggiatori stranieri. Tanto che alcuni hanno deciso di  fermarsi  sulle sue sponde, in un clima mite e immersi in un paesaggio sereno e incantevole. Magari facendosi costruire una villa per viverci con la famiglia.particolare del ritratto della moglie di Troubetzkoy

particolare del ritratto della moglie di Troubetzkoy

Così ha fatto a metà ‘800 un principe russo, Pierre Troubetzkoy, diplomatico di carriera. Il suo secondogenito, lo scultore Pawel Troubetzkoy nascerà a Verbania-Intra nel 1866 e dopo lunghi viaggi all’estero ritornerà a vivere sul Lago Maggiore, dove morirà a Verbania-Pallanza nel 1938.

Talento artistico naturale, insofferente dello studio sistematico,  Troubetzkoy si considerò sempre un autodidatta. Un autodidatta di altissimo livello, le cui sculture sono esposte in musei e città importanti e che ci ha lasciato il ritratto di un’epoca nei bozzetti in gesso e nelle sculture-ritratto di esponenti dell’aristocrazia europea  e di famosi protagonisti del mondo artistico dell’epoca: da Lev Tolstoj a  Segantini, da Gabriele D’Annunzio  a Giacomo Puccini e  Arturo Toscanini.

Auguste Rodin

Giovanni Segantini

Una vita, quella di Pawel Troubetzkoy, che ci ha affascinato e spinto ad andare a Verbania per visitare il Museo del Paesaggio, che ospita una ricca gipsoteca con i modelli in gesso di molte delle sue opere.

Museo Paesaggio Troubtzkoy

Appena ci affacciamo alla prima sala ci accoglie il ritratto a figura intera della moglie,  bellissima e sorridente, circondata da sculture-ritratti di  familiari (lei con il figlio bambino, un autoritratto dello scultore)

la moglie e il figlio di Troubetzkoy

la moglie e il figlio di Troubetzkoy

e di conoscenti,  alcuni colti in momenti di tenerezza con i propri figli bambini; di fanciulli in pose di gioco o di affetto per il proprio cane.

Influenzate dalla frequentazione con gli artisti della Scapigliatura milanese nei primi anni del suo lavoro, le sue opere esprimono  grande delicatezza ma anche vivacità e studio del carattere del soggetto.

Museo Paesaggio Troubetzkoy

Molti i mezzi busti, specie di personalità del mondo artistico, letterario e politico. Incantevoli le figure intere ma in dimensione ridotta, statuine da salotto per case aristocratiche e borghesi, che fanno rivivere momenti intimi della vita delle persone che componevano il suo mondo: la famiglia, gli amici, l’aristocrazia italiana e russa, l’alta società dell’economia e della finanza.

Museo Paesaggio Troubetzkoy

Le dita di Troubetzkoy, aristocratiche e sottili, sono lo strumento inimitabile che gli permette di modellare i materiali  molli come l’argilla, la cera e il mastice con un risultato tanto particolare che tra gli scultori diventerà usuale l’espressione “scolpire alla Troubetzkoy”.

Una “ballerina” fissata in un incredibile passo di danza quasi acrobatico, che pare farle spiccare il volo, ci fa lasciare un mondo domestico e dell’infanzia per incontrare uomini austeri  ed eroi.

Museo Paesaggio Troubetzkoy

Sembra di bronzo la statua del Principe Lev Galitzin che seppure seduto scomposto su una sedia non perde il suo aspetto imperioso,

Museo Paesaggio Troubetzkoy

mentre lo sguardo di Tolstoj, incontrato nel 1899 a Jasnaja Poljana,  esprime un forte ascetismo e forse un giudizio severo sul mondo che lo circonda.

Museo Paesaggio Troubetzkoy

Più oltre eroi a cavallo, con un imponente Garibaldi, un guerriero di cui volutamente non si vedono le armi, nascoste da un  largo pastrano.

Museo Paesaggio Troubetzkoy

Non ci resta che dare uno sguardo agli scaffali ricolmi di bozzetti, sotto lo sguardo tranquillo di Troubetzkoy  che pare interrogarsi su questi visitatori del suo lavoro.

Museo Paesaggio Troubetzkoy

Usciamo a malincuore da queste sale. Ci eravamo immersi in un mondo di arte raffinata ed intensa,  che ci dispiace lasciare.

Passeggiando lungo il lago incontriamo ancora Troubetzkoy nel parco di Villa Giulia con il busto di Toscanini  rivolto verso l’Isolino San Giovanni, dove trascorse le sue estati più felici  e lo rincontriamo  ancora in una delle sue opere a nostro giudizio più belle ed intense.

monumento a Toscanini Troubetzkoy

A coronare il monumento ai caduti una delicatissima raffigurazione di  una giovane che, con un bimbo tra le braccia, lascia cadere una rosa sulla lapide con incisi i nomi dei soldati morti in guerra.

Ci fermiamo a guardarla con commozione.  Il volto, il gesto esprimono un dolore intimo che non ammette esibizioni né enfasi inopportune. Un saluto muto e straziante.

 Troubetzkoy verbania monumento caduti

 

Come arrivare al Museo del Paesaggio

Verbania è raggiungibile con Trenitalia sulla linea MIlano-Domodossola. Autobus collegano la stazione a Pallanza, dove si trova il Museo.  Il Museo del Paesaggio è anche comodamente raggiungibile via lago con linee regolari in battello per Pallanza. (v. orari)

Museo del Paesaggio
Palazzo Viani Dugnani
Via Ruga, 44 – Verbania
Tel. 0323 556621
segreteria@museodelpaesaggio.it

Orari di apertura

Venerdì: 14:00-17:00
Sabato e Domenica: 11:00-17:00

 

Museo Paesaggio Troubetzkoy

 

Seguici su Facebook e su Instagram cercando vagabondiinitalia.it troverai altre foto dei nostri “vagabondag

 

Italia Regioni Piemonte

Potrebbe interessarti anche

Nessun Commento

Questo spazio è per te, lascia i tuoi commenti e condividi le tue esperienze, i tuoi progetti di viaggio.
Se lo utilizzi, farai crescere la comunità dei ”vagabondi in Italia”.

Lascia un Commento