Arte e Cultura Piemonte

Alba: patria del tartufo bianco

13 Ottobre 2015

Alba ci accoglie in festa. E’ il mese della 85° Fiera Internazionale del Tartufo:  il famoso tartufo bianco d’Alba che per un intero mese, dal 10 ottobre al 15 novembre, farà arrivare in città migliaia di visitatori.

 

In questo periodo Alba è come percorsa da una particolare vivacità. Nelle sue strade, soprattutto lungo la centralissima via Vittorio Emanuele che da piazza Savona, nelle vicinanze della Stazione, porta alla piazza del Duomo, decine e decine di visitatori sorridenti si incrociano, si fermano ad ammirare i preziosi tartufi esposti al mercato o nelle vetrine dei più eleganti negozi di gastronomia dove fanno compagnia ai formaggi e ai vini più pregiati. Ovunque si mescolano le lingue di moltissimi visitatori stranieri che per questa occasione vengono soprattutto dalla Germania, dalla Gran Bretagna, dalla Francia e perfino dagli Stati Uniti. Si respira un’aria di festa che contagia piacevolmente, predisponendo ai piaceri che sicuramente verranno generosamente elargiti quando si gusteranno le specialità del territorio, dalle paste all’uovo (i tajarin spruzzati di burro fuso e tartufo) ai formaggi e salumi, dalla pasticceria ai vini.

Al pranzo offertoci dall’Ente del Turismo Alba Bra Langhe Roero dopo il tradizionale vitello tonnato, anche noi abbiamo gustato dei delicatissimi tajarin con burro e tartufo, accompagnati da un bicchiere di Arneis, il pregiato vino bianco del Roero. Io in genere non bevo vino, ma ho voluto provare questo vino prodotto da un vitigno tipico della zona collinare alla sinistra del fiume Tanaro. Da quel primo bicchiere l’Arneis mi ha accompagnato in tutti i pranzi e le cene del nostro soggiorno nelle Langhe!

Alba però non si identifica solo con i pur notevoli piaceri della tavola. La piacevolezza del suo tessuto urbanistico, le antiche torri che ancora si innalzano sopra i tetti dei suoi palazzi più antichi, le sue chiese narrano una storia ricca di eventi e di cultura.

Lungo via Vittorio Emanuele entriamo nella chiesa di Santa Maria Maddalena (nel suo cortile si tiene il Mercato del Tartufo Bianco), dedicata alla memoria della beata Margherita, figlia di Amedeo di Savoia. La facciata incompiuta in laterizi contrasta vistosamente con l’elegante interno barocco dalla decorazione illusionistica della volta che richiama lo stile del capolavoro di Correggio nel Duomo di Parma. Tutto il ciclo di affreschi è volto all’esaltazione della casata e dell’ordine dei Domenicani, cui apparteneva la beata.

L’altra chiesa dell’ordine in città, quella dedicata a San Domenico (divenuta spazio espositivo), anch’essa molto sobria nella facciata e riccamente decorata al suo interno purtroppo molto segnato dal tempo, conserva tracce pregevolissime delle originarie decorazioni gotiche tra le quali spiccano le coperture a scacchiera delle colonne nei colori del bianco e del nero, gli stessi degli abiti e dei mantelli dei monaci domenicani. Qua e là, occhieggiano residui di affreschi, quasi in un prezioso gioco a nascondino tra le nicchie.

Bellissime volte di un intenso azzurro cielo caratterizzano l’interno della gotica Cattedrale di San Lorenzo, dove un moderno intervento ha previsto altare e cattedra episcopale che nelle loro forme giocate sulle essenziali figure marmoree del quadrilatero e del cerchio dialogano magnificamente con l’armonia del coro ligneo dalle ricche tarsie, mentre la loro decorazione a linee bicolori rimanda alla policromia delle colonne, giocata sulle medesime tonalità di colore.

Alba non dimentica la sua storia più recente e alla memoria dei caduti della Resistenza albese nel 1943-1945 dedica il .gruppo marmoreo della “Croce” nella chiesa di San Domenico, mentre in piazza Risorgimento, dove si affaccia la cattedrale, una stele ricorda Beppe Fenoglio, il cantore della Resistenza nelle Langhe.

In qualunque stagione Alba è una meta che offre molti punti di interesse ed è la porta verso bellissime escursioni a piedi, in bicicletta o, per i più pigri, anche in auto, attraverso i meravigliosi paesaggi delle Langhe e del Roero, dove i piccoli borghi arroccati sulle cime delle colline offrono soste golose e paesaggi sereni ed indimenticabili.

 

 

Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero
Tel.+39.0173.35833- info@langheroero.it

Fiera del Tartufo Bianco d’Alba
tel. +39 0173 361051 – info@fieradeltartufo.org

Mercato del Tartufo 2015
Cortile della Maddalena
Via Vittorio Emanuele, 20
sabato e domenica: 9.00 – 20.00
Biglietto intero: 3€
Biglietto per gruppi superiori alle 30 persone: 2,50€
Bambini fino a 15 anni: gratuito

Per tutto il periodo autunnale è possibile l’acquisto del Tartufo Bianco d’Alba nei negozi specializzati della Città.

 

Arrivare ad Alba

Per noi “vagabondi” che ci spostiamo con i mezzi pubblici arrivare ad Alba, se non si è già in zona, significa intraprendere un piccolo ma simpatico “viaggio”.

Prima di tutto occorre arrivare a Torino Porta Nuova per poi effettuare un cambio con destinazione Cavallermaggiore (un nome decisamente evocativo…) sulla linea Torino-Savona.

Da qui con una litorina in poco più di mezz’ora si raggiunge Alba, iniziando a pregustare, grazie al suo “andamento lento”,  il paesagio ricoperto di vigneti.

www.trenitalia.com 

Dalla stazione di Alba il centro è raggiungibile in pochissimi minuti.

 

Seguici su Facebook e su Instagram

cercando vagabondiinitalia.it troverai altre foto dei nostri “vagabondaggi”.

 

Italia Regioni Piemonte

Potrebbe interessarti anche

Nessun Commento

Questo spazio è per te, lascia i tuoi commenti e condividi le tue esperienze, i tuoi progetti di viaggio.
Se lo utilizzi, farai crescere la comunità dei ”vagabondi in Italia”.

Lascia un Commento