Arte e Cultura Lombardia

A Lomello i misteri della chiesa di Teodolinda

2 ottobre 2018

Nella campagna pavese, avvicinandosi a Lomello, si può scorgere la sagoma irregolare di una chiesa, dalle forme bellissime ma dalla fama un po’ sinistra.

Lomello profilo chiesa di Teodolinda

Ė Santa Maria Maggiore, conosciuta come “la chiesa di Teodolinda”, la mitica regina dei Longobardi che promosse la conversione del suo popolo al cristianesimo.

E la fama della chiesa è addirittura… diabolica!

 

La storia della chiesa di Lomello

Noi vagabondi curiosi, appena arrivati in paese ci siamo fatti raccontare la sua storia o, meglio, la sua leggenda.

Lomello Santa Maria Maggiore

Si narra infatti che, correndo l’anno 590 d.C., alla vigilia delle nozze tra Teodolinda e Agilulfo duca di Torino, il diavolo, furioso per la conversione dei Longobardi al cristianesimo (o perché invaghito di Teodolinda, secondo una versione più romantica della leggenda), distrusse la chiesa di Lomello, già addobbata per la cerimonia.

Le preghiere di Teodolinda, che aveva chiesto a Dio di obbligare il diavolo a ricostruire la chiesa in una sola notte, furono esaudite e l’Arcangelo Gabriele costrinse il diavolo a un lavoro frenetico per riparare il danno.

Chiesa di Teodolinda a Lomello

Una fitta nube scese sulle rovine della chiesa e nascose agli abitanti di Lomello il lavoro del diavolo.   Ma… quando al mattino suonarono le campane per l’Angelus Domini, il diavolo scappò via lasciando la chiesa incompleta.

resti della basilica di Lomello

 Che strana la chiesa di Lomello…

Ė per questo motivo che oggi possiamo vedere Santa Maria Maggiore, o quello che ne resta, con delle stranezze architettoniche.

La chiesa infatti ha una pianta basilicale a croce latina, ma le sue navate sono asimmetriche, una più corta dell’altra; un transetto è lievemente sporgente, con arcate a tutto sesto disuguali e grandi archi trasversali non paralleli tra di loro,

così che la posizione dei pilastri e delle colonne non corrisponde alla posizione dei pilastri e delle colonne opposte, che sorreggono l’originaria copertura lignea della navata centrale.

I mattoni della parte anteriore della chiesa sembrano messi proprio in fretta e furia. Alcuni sono posti orizzontalmente, altri a lisca di pesce ed altri ancora… un po’ a casaccio, quasi si volessero tappare dei buchi.

esterno basilica di Lomello

Proprio un lavoro “fatto male”, quello del diavolo?
Però, come si può pretendere di costruire una chiesa in una sola notte?

 

I misteri della antica chiesa di Teodolinda non finiscono qui.

Arrivando dal paese, la basilica si offre in tutta la sua bellezza architettonica, con un magnifico gioco di volumi esaltati dal rosso dei mattoni. Noi ne siamo rimasti incantati.

esterno basilica di Lomello

Sembra che Santa Maria Maggiore sia stata costruita sui resti di un castello che fu distrutto insieme al paese da una tremenda alluvione tra il I e il II secolo d.C.

I superstiti ricostruirono Lomello utilizzando come fondamenta il paese sommerso, così che ancora oggi il paese non ha un piano livellato ma le sue strade presentano delle “collinette”.

L’attuale castello (dove pare aleggi il fantasma di Gundeperga, figlia di Teodolinda, murata viva dal marito) e la !a ”chiesa di Teodolinda” sorgono su due delle alture più elevate.

castello di Lomello

Alcuni storici concordano nel datare la fondazione della chiesa alla fine del X secolo, se non più tardi. A malincuore diamo così addio alla leggenda delle nozze di Teodolinda, che furono celebrate a Lomello ma quasi cinque secoli prima dell’edificazione della attuale basilica.

Ma allora dove si sposò Teodolinda?

Forse in una chiesa che sorgeva di fianco al battistero. Questa tesi si basa sul ritrovamento di reperti che indicano come esistesse già una chiesa nei primi secoli dell’era cristiana. Chiesa che probabilmente venne distrutta durante le incursioni barbariche e quelle dei Saraceni, che si protrassero fino alla metà del X secolo.

Le distruzioni dovettero essere più di una, dato che sullo stesso luogo sorsero ben tre chiese successive, di cui la prima coeva del battistero.

Le evidenti disomogeneità di costruzione e di utilizzo dei materiali ha alimentato, oltre alle leggende, anche divergenze tra gli storici.

Ma noi, che storici non siamo, ci lasciamo affascinare dal bellissimo colpo d’occhio della parte posteriore e laterale della basilica, per poi entrare attraverso gli archi di un’antica navata, ora distrutta.

L’arretramento della facciata attuale rispetto alla precedente, appoggiata alla cinta muraria d’epoca tardo romana, ha creato una specie di atrio a cielo aperto molto suggestivo.

entrata basilica di Lomello

L’interno, scandito in modo alterno da due arcate delle navate laterali per ognuna di quelle della navata centrale, dà un senso di grande quiete. Qui le emozioni date dal movimento e dalle irregolarità esterne si placano nella scansione regolare degli spazi e nella scarsa luce che risalta il colore caldo dei mattoni, unico materiale di pareti, colonne e pilastri.

soffitto basilica Lomello

Scendiamo nella cripta, totalmente spoglia,

cripta basilica di Lomello

prima di uscire verso il battistero, la parte più antica della basilica, le cui pareti risalgono al VII secolo.

Ottagonale come molti altri dello stesso periodo, richiama la predicazione di Sant’Ambrogio, secondo il quale sette erano i giorni della creazione e l’ottavo è quello della resurrezione, la salvezza che inizia dal battesimo.

battistero basilica di Lomello

All’interno del battistero una vasca esagonale, vicino alla quale fu trovata una lapide con inciso un delfino, il simbolo dei Liguri, il popolo che dalla Provenza si stabilì sulle terre della Lomellina.

Sulle pareti interne della vasca tracce di pittura e la mancanza del foro di scarico dell’acqua indicano che già all’epoca non era più praticato il battesimo per immersione, ma permaneva la ritualità della discesa nella vasca battesimale.

 

Basilica di Santa Maria Maggiore
Via Castrovecchio, Lomello
Tel. 0384 85542

decorazioni murarie basilica di Lomello

 

E dopo la visita, dove andiamo a mangiare?

Noi non abbiamo cercato un posto particolare dove pranzare. Attraversato il paese e dirigendoci verso Santa Maria Maggiore abbiamo visto l’insegna della Locanda del Borgo – ristorante con alloggio.

Ci siamo subito lasciati conquistare dall’atmosfera un po’ vecchiotta del posto, molto semplice, e abbiamo deciso di mangiare lì. Cibo buono, prezzi onesti, locale molto autentico.

Locanda del Borgo a Lomello

Locanda del Borgo
Piazza della Repubblica 42, 27034 Lomello
tel. +39 388 045 7314

Come arrivare a Lomello

Da Pavia con treni regionali in circa mezz’ora www.trenitalia.com

Lomello

 

 

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