Natura Toscana

Verso Pienza: tra le colline della Val d’Orcia

4 Giugno 2019

Testo e foto di Laura Morales e Alberto Fornasier

 

Pensando alla Toscana, oltre alle sue città d’arte vengono subito in mente le sue dolci colline, in cui poter vagabondare serenamente.

val d'orcia

 

Non essendoci mai stati, abbiamo deciso di colmare questa lacuna e, noleggiata un’auto a Siena, come tappa per le nostre esplorazioni abbiamo scelto San Quirico d’Orcia, un paesino tra le colline toscane, che in questi giorni di primavera sembrano degli oceani verdi con i loro campi di grano ondeggianti per il vento e i loro famosissimi filari di cipressi.

Per una passeggiata tra le colline abbiamo lasciato alle nostre spalle la porta della cittadina e, zaino in spalla, abbiamo intrapreso il sentiero verso Pienza.

Pienza

 

Per essere sicuri di seguire un percorso che ci permettesse di godere al massimo il paesaggio, abbiamo deciso di seguire il suggerimento di un sito di escursioni, Wikiloc, i cui itinerari sono caricati dagli stessi utenti assieme alla mappa GPS, molto utile quando i sentieri non sono segnati.

Dopo un primo tratto sulla strada provinciale abbiamo preso una stradina sterrata e ci siamo subito fermati: davanti a noi il paesaggio già si apriva, preannunciandoci quello che avremmo pregustato durante il cammino, con il suo dolce ondeggiare di campi e di alberi.

colline toscane in val d'Orcia

 

Dopo qualche minuto di felice abbandono di fronte a quello spettacolo così sereno, abbiamo cominciato il cammino fra i campi.

verso la cappella di vitaleta

 

Non abbiamo tardato molto ad intravedere da lontano una leggera salita su un colle, sulla cui sommità spiccava la Cappella di Vitaleta.

La natura e la sua bellezza hanno un posto privilegiato nei nostri cuori, ma siamo sempre stati sensibili anche all’architettura e al suo combinarsi con il paesaggio circostante. In questo caso, l’armonia era proprio speciale.

La cappelletta è caratterizzata da una deliziosa architettura semplice e rustica. A parte la facciata con classiche lesene e frontone, le pareti laterali e la parte posteriore sono in pietra. Ad accompagnarla, anche dei cipressi sui lati che le fanno una splendida cornice.

cappella di vitaleta val d'orcia

 

Purtroppo, non siamo riusciti a goderla a lungo perché, arrivate comodamente in auto da una vicina strada sterrata, vi erano molte persone, interessate più a fare un paio di foto e ad andare subito via che a godere della bellezza del luogo.

Laura definisce questo comportamento “Consumismo del Paesaggio”: di fronte alla bellezza di un panorama, capita che molti non sappiano fermarsi ma, fatte in fretta un paio di foto se ne vadano subito, perdendo l’occasione di goderne la bellezza con la calma necessaria.

Abbiamo quindi preferito proseguire dopo soli pochi minuti e rifugiarci nella natura. Solo qualche metro e già non c’era più nessuno e la pace e il suono del vento tra l’erba e il grano ci faceva ritrovare la tranquillità.

paesaggio val d'orcia

Ancora un’altra oretta e un’impennata nel cammino e siamo finalmente arrivati a metà del nostro percorso, Pienza, una cittadina armoniosa con vicoli e piazze incantevoli.

Pienza

 

Abbiamo scoperto che questa armonia non è casuale, ma frutto di una accurata progettazione.

Infatti Pienza è una tipica città rinascimentale, progettata dall’architetto Bernardo Rosselloni su incarico del Papa Pio II, nato nel 1405 in questa città quando era ancora un piccolo borgo. Fu lo stesso Pio II a decidere di farla diventare una “città ideale”.

Nel Rinascimento questo progetto si manifestava con uno schema prevalentemente geometrico e criteri di razionalità, ma anche nell’abbinamento della funzionalità e del senso estetico, cosa che abbiamo potuto chiaramente percepire girovagando per la città, patrimonio dell’Unesco.

 

centro di Pienza

 

I turisti erano numerosi, compresi diversi motociclisti soddisfatti della “libertà” data dalle loro rumorose moto.   Fuggendo un po’ assordati dal loro concetto di “libertà“, abbiamo abbandonato la via principale ed abbiamo girovagato tra i vicoli con un gelato in mano.

mura di Pienza

 

Siamo poi ritornati sui nostri passi verso le porte di Pienza, e dalla chiesa di Pieve di Corsignano abbiamo cominciato la seconda parte del percorso.

Era arrivata ora di pranzo, quindi ci siamo messi alla ricerca di un posto dove mangiare i panini che ci eravamo preparati a casa.

E il posto che abbiamo trovato era veramente l’ideale per goderci tranquillamente il panorama. Altro che ristorante con terrazza!

val d'orcia panorama delle colline

 

Ripreso il cammino, abbiamo seguito il percorso immergendoci ancora in un pomeriggio di pieno sole tra le colline e i cipressi, praticamente in completa solitudine.

cipressi in val d'orcia

 

A un certo punto, però, il sentiero ci ha portato vicino a una zona un po’ più boscosa dove abbiamo incontrato qualcun altro che cercava la solitudine: un piccolo cervo ci osservava da lontano.

Dopo qualche reciproco sguardo ognuno ha continuato la propria strada. La nostra ci ha portato di nuovo a San Quirico d’Orcia, chiudendo così il nostro percorso circolare.

 

 

Qualche info sulla escursione tra le colline della Val d’Orcia

Per completare tutti i  16,5 km. di percorso con calma, comprese le soste per fotografare, mangiare e visitare Pienza, abbiamo impiegato circa 6 ore. Anche se potrebbe sembrare un percorso lungo, consigliamo di non scoraggiarsi e di provare a farlo comunque.

In realtà è un itinerario adatto a tutti perché i sentieri sono facili da seguire, per la maggior parte  sono abbastanza pianeggianti e offrono dei panorami incantevoli.

 

Gli autori, felici al termine della loro passeggiata.

 

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