Arte e Cultura Veneto

Villa Ca’ Conti, una antica casa di famiglia

6 novembre 2018

Vagabondando ancora una volta per la Bassa Padovana (ricordate il nostro bellissimo giro delle città murate in primavera?) a Granze ci siamo imbattuti in Villa Ca’ Conti, una bella residenza di campagna che mantiene intatto il fascino di una vera casa di famiglia, vissuta ed amata.

Villa Ca' Conti facciata interna

Facciata interna verso il giardino

Entrare nelle stanze, guardare attraverso le porte socchiuse e poi aperte dalla padrona di casa con un tacito ma esplicito invito ad entrare nella vita stessa della famiglia, ci ha dato un’emozione forte. Ci siamo sentiti ospiti graditi ed accolti con calore.

Vagabondi a Villa Ca' Conti

 

L’ingresso a Villa Ca’ Conti, conosciuta anche come Villa Rusconi Camerini dal nome della famiglia che ne divenne proprietaria nell’800, è da un portone sulla strada che non lascia presagire la bellezza di quello che racchiude.

Villa Ca' Conti salone

Appena varcata la soglia il nostro sguardo si è perso nella vastità di un enorme cortile dove veniva fatto essiccare il grano, fiancheggiato e circoscritto da edifici agricoli. Altri edifici, come il maneggio coperto e il teatro della villa furono purtroppo distrutti durante le due guerre mondiali.

Villa Ca' Conti barchessa

Villa Ca’ Conti fu fatta edificare nel 1580 da Alberto Conti, conte di Padova, la cui famiglia ne rimase proprietaria fino al 1832 quando il nuovo proprietario la trasforma da residenza estiva ad azienda agricola.

Per via ereditaria è ora proprietà di Francesco Rusconi Camerini che insieme alla moglie ha dato nuova vita alla villa e al suo bel parco all’italiana, aprendoli al pubblico e facendone una prestigiosa sede per eventi e matrimoni.

Villa Ca' Conti sala d'ingresso

Quando arriviamo la padrona di casa ci dà il benvenuto ai piedi della scalinata che dalla corte agricola conduce a una ricca sala d’ingresso decorata con gli stemmi nobiliari delle famiglie imparentate con il casato.

Villa Ca' Conti stemmi nobiliari

Un contrasto fortissimo, quello tra l’aspetto molto rustico dell’esterno e la raffinata eleganza interna, che ci coglie di sorpresa.

Sullo sfondo della sala una vetrata dà accesso alla veranda coperta sopra la scala interna, che scende verso il bel giardino. E’ un angolo veramente delizioso, che ci ha subito conquistati.

Villa Ca' Conti veranda

Attraverso l’infilata delle stanze possiamo vedere gli arredi di quando, fino un paio di generazioni fa, la casa era abitata in estate da una famiglia numerosa ed unita. Gli oggetti più amati dai suoi membri sono ancora presenti nella vita dei loro eredi.

Villa Ca' Conti interno

La padrona di casa, estremamente gentile, ci precede nelle altre stanze raccontandoci storie di famiglia e facendoci notare particolari della costruzione all’epoca molto innovativi, come le bocche che immettevano aria calda nelle stanze.

Villa Ca' Conti bocche del riscaldamento

Giordano è particolarmente affascinato da questi particolari.

Io invece sono più attratta dalle scritte dipinte dentro cornici sorrette da putti che ricordano il soggiorno in Villa Ca’ Conti a fine ‘600 di Gregorio Barbarigo, santo vescovo di Padova. Giustamente la famiglia Conti fu orgogliosa di ospitare un vescovo che già in vita era considerato santo e l’enorme affresco lo dimostra!

 

Continuando la visita di Ca’ Conti, arriviamo in quella che era la sala da pranzo, con le pareti ricoperte di affreschi di paesaggi

Villa Ca' Conti affreschi sala pranzo

e nella vetrinetta di un armadio scopriamo un bellissimo trenino di ceramica che, muovendosi sulla tavola, portava bottiglie e saliere ai commensali!

Villa Ca' Conti sala pranzo

 

Non c’è stanza che non riservi qualche meraviglia.  Le decorazioni delle pareti e dei soffitti di sale e salotti sono bellissime, molto particolari. I muri sembrano ricoperti di tessuto cangiante, ma i “riflessi di luce” sono solo un fantastico effetto ottico creato nell’800 dall’abilità di Vittorio Biasin. Abbiamo fatto davvero fatica a credere che quelle “stoffe” fossero solo dipinte, tanto perfetta è l’illusione.

Villa Ca' Conti soffitto decorato

In Villa Ca’ Conti ogni particolare è curato, restaurato, mantenuto come quando nelle sue stanze vivevano i nove figli di Giovanni Rusconi e Beatrice della Gherardesca, nonni dell’attuale proprietario.

Villa Ca' Conti soffitto

E nella antica limonaia, ora un bel portico che ospita ricevimenti, troviamo altre due sorprese!

 

Tre velocipedi sembrano spuntare da un angolo, perfetti e pronti alla corsa, mentre dal lato opposto una enorme cassaforte antica di pesantissimo metallo, ricoperta di borchie nasconde un segreto: i chiavistelli sono un inganno!

Solo indovinando quale borchia girare  si riuscirà ad aprire il forziere!

 

Villa Ca’ Conti ci piace moltissimo. La sentiamo viva, capace di custodire la memoria senza chiudersi in un ricordo sterile. Capace di rinnovarsi, mantenendosi fedele alla sua storia.

Il calore e la simpatia della padrona di casa hanno continuato ad accompagnarci anche dopo aver salutato Villa Ca’ Conti per continuare il nostro vagabondaggio tra antiche case di famiglia e “ville di campagna” nella Bassa Padovana.

 

 

Vuoi visitare Villa Ca’ Conti?  O vuoi organizzare una festa o un evento? Ti diamo i contatti.

www.villacaconti.it
via Ca’ Conti, 14 35040 Granze (Pd)
tel. 3892370310
info@villacaconti.it

Villa Ca’ Conti è aperta al pubblico su prenotazione da maggio ad ottobre.

 

Villa Ca' Conti data costruzione

 

E per arrivare a Granze?

Da Rovigo, linea 046 di http://www.fsbusitaliaveneto.it

Chiedere informazioni al n. 049.8241111

 

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