Arte e Cultura Piemonte

A Varallo per la “Parete di Gaudenzio Ferrari”

15 giugno 2018
gaudenzio ferrari varallo

Varallo è un delizioso paese in Valsesia, che conserva grandi capolavori di due maestri del Cinquecento piemontese: Tanzio da Varallo (alcune sue opere sono alla Pinacoteca locale) e Gaudenzio Ferrari, il cui capolavoro è il tramezzo che divide l’aula dei fedeli dalla parte riservata al clero nella chiesa francescana della Madonna delle Grazie, conosciuto come la Parete di Gaudenzio Ferrari.

Una soluzione architettonica molto rara in Italia e che, con gli affreschi che illustrano la Vita e la Passione di Cristo, appare come un grande libro aperto, che i fedeli potevano ammirare seguendo le omelie.

Parete di Gaudenzio Ferrari

In occasione della mostra Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari, è stata montata una pedana ad altezza degli affreschi, in modo da permetterne la visione da distanza ravvicinata. Un’occasione che non ci siamo lasciati sfuggire!

Gaudenzio Ferrari ci aspetta davanti al portico della chiesa. Dall’alto del suo monumento sembra osservare compiaciuto chi rimarrà estasiato davanti al suo capolavoro.

Monumento a Gaudenzio Ferrari a Varallo

Entrando proviamo un moto di delusione. La parete affrescata è quasi coperta dal camminamento sopraelevato e dai cartelloni, togliendoci il colpo d’occhio complessivo. Solo mettendoci sotto l’impalcatura possiamo vedere tutta l’opera, anche se con un’angolatura così ravvicinata da impedirne la corretta visione d’insieme.

parete di gaudenzio ferrari, l'ingresso

Ma… appena saliti, ecco la meraviglia! E’ un’esplosione di bellezza!

Parete di Gaudenzio Ferrari a Varallo

Le figure si presentano davanti ai nostri occhi in un affollarsi ricco di movimento, di dettagli e di colori brillanti.

Gaudenzio Ferrari scene Vita di Gesù Varallo

Possiamo ripercorrere le scene della vita di Gesù nei venti riquadri che circondano la grande scena centrale: la grandiosa Crocefissione.

La Risurrezione e l’Ascensione, alla sua destra, rimangono quasi offuscate dalla bellezza e dal movimento del riquadro centrale che si impone anche per le dimensioni, diventando il vero fulcro di tutta la narrazione pittorica.

Parete Gaudenzio Ferrari, dettagli

Nel gioco dei colori, sapientemente richiamati lungo tutta la parete, cupa e lugubre si staglia la scena del tradimento di Giuda. Una scena notturna quasi macabra, giocata su tonalità livide, che non riescono a rischiarare il colore delle armi e di un braciere dalle fiammelle di un irreale, funereo colore grigiastro.

Unica vera macchia di colore il turbante del personaggio in primo piano, caduto sotto l’assalto di un discepolo che lo minaccia con una corta spada e verso il quale tende un braccio nel gesto di difendersi, delimitando lo spazio e guidando lo sguardo dello spettatore verso la figura di Gesù.

I dettagli dell'opera di Gaudenzio Ferrari

Una scena che contrasta prepotentemente con la luminosità degli altri riquadri, richiamata nella tonalità dei colori (anche se molto meno cupa e drammatica) dalla Discesa nel Limbo, con i defunti aiutati da Gesù a uscire dai sepolcri.

Anch’essa giocata su gradazioni di colori scuri, ma ravvivata da un inaspettato brillio dell’aureola di Cristo, sagomata in rilievo in pasta d’oro come nella successiva scena dell’Ascensione.

Gaudenzio Ferrari parete Madonna delle Grazie Varallo

La protagonista indiscussa di tutto il ciclo rimane la scena della Crocefissione.

Un grande movimento, quasi una grande confusione pervadono la scena. Sotto la croce un affannarsi di spettatori disperati, sbigottiti, indifferenti. Di soldati dalle armature nere e dalle grandi cavalcature bianche che dividono lo spazio terreno da quanto accade nel mistero della morte.

Gaudenzio Ferrari Crocefissione

È lo spazio dell’al di là, dove volano angeli in lacrime che raccolgono il sangue di Cristo o che portano l’anima del buon ladrone verso il paradiso. E dove un diavolo ghermisce quella dell’altro ladrone, che inutilmente per sfuggirgli si contorce nello spasmo dei muscoli.

Una scena di grande forza coinvolgente. Che rimane negli occhi e nella memoria.

Gaudenzio Ferrari a Varallo

  • Chiesa della Madonna delle Grazie
    La cappella di Santa Margherita, affrescata da Gaudenzio Ferrari nel 1507 prima della grande parete, presenta due scene evangeliche (Presentazione di Gesù al Tempio e la Disputa con i dottori) e decorazioni a grottesche, genere nel quale Gaudenzio eccelleva.
  • Cappella della Madonna di Loreto
    Lunetta con affresco della Natività
    Fraz. Roccapietra di Varallo – Strada Provinciale, 78
    Orari: tutte le domeniche alle ore 11.00 e alle ore 16.00 in concomitanza con la navetta in partenza dal Palazzo dei Musei
  • Palazzo dei Musei, Pinacoteca
    opere della prima stagione artistica di Gaudenzio Ferrari
    Via Don Pietro Calderini, 25
    Orari: da martedì a domenica 10:00-18:00

Gaudenzio Ferrari cappella Madonna delle Grazie

Vuoi ammirare altri capolavori di Gaudenzio Ferrari?

Abbiamo pubblicato un itinerario per scoprire le opere di Gaudenzio Ferrari in Piemonte e Lombardia.

Arrivare a Varallo

Varallo è raggiungibile con Autolinee Branelli da Novara  e da Milano

Gaudenzio Ferrari Madonna delle Grazie Varallo

 

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1 Commento

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  • Rispondi federico zanda 8 luglio 2018 at 14:43

    Gaudenzio Ferrari poco spazio nei manuali di storia dell’ arte.
    Dal vero superiore alle aspettative.
    Mariella e Giordano con il loro vagabondaggio “lento” ci risvegliano e diseppeliscono tali bellezze italiane nascoste ai veloci.
    Sguardo vagabondo, occhi luminosi come quelli delle loro foto.
    federico

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