Arte e Cultura Friuli Venezia Giulia

A Castelnuovo del Carso con i versi di Ungaretti

29 Settembre 2015

Nel video la voce di Giuseppe Ungaretti che legge “Fratelli”.

Questo post è parte dell’itinerario “Da Cividale a Trieste: un assaggio di Friuli”

La bellezza e la serenità del paesaggio del Carso a Castelnuovo di Sagrado rendono difficile immaginare la tragedia vissuta dalle truppe e dalla popolazione di queste zone, dove si combatterono le battaglie sull’Isonzo (1915-1917) durante la Prima Guerra Mondiale. Qui il giovane Giuseppe Ungaretti combatté l’orrore della guerra con le sue prime meravigliose, indimenticabili poesie: Veglia, Sono una creatura, Fratelli, San Martino del Carso, che verranno riunite nella raccolta Porto Sepolto.

Tutto nei dintorni di Castelnuovo del Carso ricorda la carneficina della Grande Guerra (come non pensare immediatamente ai vicini San Martino del Carso e al Monte San Michele?), che si combatté su queste alture in un arco di tempo che seppure relativamente breve (1915-1918) fu intensissimo per le sofferenze patite dalla popolazione e dalle truppe, costrette per lunghissimi mesi a interminabili battaglie di trincea.

Lungo la strada che dal Parco, il primo in Italia dedicato a Giuseppe Ungaretti, porta a San Martino del Carso (ricordato da una tra le più belle poesie del poeta), rimangono ancora visibili tratti di trincea quale ammonimento e ricordo di cosa può significare la follia della guerra. In questi luoghi un allora giovane Ungaretti espresse la tragedia della guerra e della vita di trincea in versi di uno strazio sublimato in dolente poesia.

Noi arriviamo al Parco Ungaretti, all’interno dell’Azienda Agricola Castelvecchio, da Gradisca sull’Isonzo, cittadina piacevolissima e serena, attraverso il ponte che scavalca le acque ormai divenute placide del “più bel fiume d’Europa”, altrove assai impetuoso.

E’ domenica e la Villa Della Torre Valsassina Hohenloe (conosciuta come Villa Castelnuovo), utilizzata durante la guerra dal comando della III Armata del generale Cadorna e del Re Vittorio Emanuele III, è chiusa al pubblico, ma la gentilissima proprietaria ci permette di visitarla e di girare per il parco, seguendo il filo dei versi di Ungaretti, scolpiti sulla bianca pietra del Carso e su grandi steli di metallo che ci conducono fino al poggio circondato da ulivi. Da qui si apre una vista meravigliosa sulle vigne della tenuta e la piana, chiusa in lontananza da alture dai nomi divenuti leggendari nel racconto già fuso nel mito della Grande Guerra.

Entrando nella villa, incontriamo subito i segni dell’antica occupazione militare. Sui muri di un salone sono ancora visibili i graffiti lasciati dai soldati quando la villa, divenuta punto di smistamento e ricovero delle truppe, accoglieva i soldati feriti intrasportabili. Anche se a volte semplici segni ormai indecifrabili, questi graffiti conservano una forte carica emotiva. “Rappresentano, senza dubbio, una testimonianza commovente che fa rivivere l’identità di coloro che attraverso una semplice firma chiedevano di essere ricordati. I graffiti indicano nomi, cognomi, paesi e date di nascita, reparti di appartenenza, stati d’animo, descrizioni di battaglie, disegni e caricature.” (Associazione Amici di Castelnuovo)

Il giardino, curatissimo, porta a una terrazza dalla quale lo sguardo raggiunge il Sacrario di Redipuglia e il Recinto Sacro, che conserva incisi su pietra e su una grande stele i versi di Veglia, Tramonto, Sono una creatura. 

Sostiamo insieme a Susi, la nostra ospite di Gradisca che ci accompagna. In silenzio, seduti sotto un faggio maestoso assaporiamo la serenità dei luoghi mista alla melanconia che suscita la memoria di un passato tragico.

Dal vicino tempietto neoclassico si scorge la statua in bronzo di Ungaretti. Abbiamo sbagliato il percorso di visita e ne vediamo la schiena, anziché venire accolti dal sorriso meditabondo del poeta-soldato, che pare ripensare ai versi del Porto Sepolto, incisi sulla stele accanto. Una scalinata aperta sul panorama circoscritto da grandi cipressi scende la collina tra gli ulivi per raggiungere i vigneti della tenuta.

Risaliti alla villa, ci fermiamo al Sacrario, una “foresta” di tronchi d’albero, un labirinto quadrato che custodisce al suo interno il ritratto di Ungaretti ormai anziano scolpito su una lastra di metallo, offrendoci i versi di San Martino del Carso e di Commiato.

San Martino del Carso

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

È il mio cuore
il paese più straziato

 

Commiato

Locvizza il 2 ottobre 1916

Gentile
Ettore Serra

Poesia
È il mondo l’umanità
La propria vita
Fioriti dalla parola
La limpida meraviglia
Di un delirante fermento
Quando trovo
In questo mio silenzio
Una parola
Scavata è nella mia vita
Come un abisso

“Chi vorrà ripercorrere quei luoghi non potrà non sentire l’attualità ancora bruciante e quindi l’insegnamento vitale dell’esperienza di Ungaretti“. (Andrea Zanzotto, poeta, allievo e amico di Giuseppe Ungaretti)

Un grazie alla signora Mirella Della Valle Terraneo dell’Azienda Agricola Castelvecchio di Sagrado, che con grande cortesia ci ha permesso di visitare la villa e il parco nonostante la consueta chiusura settimanale.
L’Azienda agricola Castelvecchio, con enoteca, è anche promotrice di iniziative culturali riguardanti il territorio.
http://www.castelvecchio.com
via Castelnuovo, 2 – 34078 Sagrado (GO)
info@castelvecchio.com tel. +39 0481 99742

Grazie anche all’Associazione Amici di Castelnuovo, associazione privata che si dedica al meritorio lavoro di conservazione e valorizzazione della memoria storico-culturale dell’insediamento di Castelnuovo.

Per la visita al Parco Ungaretti rivolgersi a:
www.amicidicastelnuovo.it
via Castelnuovo, 2
info@amicidicastelnuovo.it   tel. +39 0481 99742

 

Per raggiungere il Parco Ungaretti a Castelnuovo del Carso

Gradisca è collegata a Castelnuovo dall’autobus n. 51  www.aptgorizia.it

Se parti in auto da Udine Sagrado dista circa 41 km.
Usando il treno da Udine si impiegano poco più di 40 minuti   http://orario.trenitalia.com
Se non hai l’auto (come noi) ti possono essere utili gli orari degli autobus interurbani in arrivo a Sagrado da diverse località  www.oraribus.com/orari-autobus-e-treni.php?comune=Sagrado#autobus

Da Sagrado a Villa Castelnuovo è una piacevole passeggiata … a piedi ! (un po’ in salita, visto che è su una collina).

Noi abbiamo alloggiato a Gradisca in casa della simpatica Susi, che ci ha accompagnato nella nostra visita al Parco Ungaretti, e ci siamo trovati… molto bene!
B&B La Fortezza   Viale Trieste, 27 – Palazzo Postir, al 3° piano   Gradisca d’Isonzo  assita46@libero.it

 

Seguici su Facebook e su Instagram

cercando vagabondiinitalia.it troverai altre foto dei nostri “vagabondaggi”.

 

Italia Regioni Friuli Venezia Giulia

Potrebbe interessarti anche

Nessun Commento

Questo spazio è per te, lascia i tuoi commenti e condividi le tue esperienze, i tuoi progetti di viaggio.
Se lo utilizzi, farai crescere la comunità dei ”vagabondi in Italia”.

Lascia un Commento