4 chiacchiere con Mariella

Ri-scoprire l’Italia: il fascino del turismo lento

3 Luglio 2020
italia a piedi

Sono straordinariamente contenta! In pochi giorni leggo tre bellissime notizie di eccezionale turismo lento:

  • Sono ripartiti i giovani di Va’ Sentiero, che lo scorso anno hanno iniziato il percorso del mitico Sentiero Italia , che in quasi 7.000 chilometri unisce tutta l’Italia dalle Alpi alle isole.
  • Il C.A.I. (Club Alpino Italiano) e il Ministero dell’Ambiente hanno dato inizio al progetto del Sentiero dei Parchi che, seguendo in linea di massima il tracciato del Sentiero Italia, lo integra per includere tutti i parchi nazionali in un trekking che non ha uguali al mondo per lunghezza ma, soprattutto, per la bellezza degli ambienti attraversati.
  • Un gruppo di giovani guide ambientali e di viaggiatori “incalliti” ha deciso di percorrere l’Italia a piedi, in bici, in treno, in barca, con gli asini …. Il gruppo di Tourists4future è partito il 1° di luglio da Palermo e conta di arrivare a Bergamo dopo tre mesi di un viaggio che toccherà tutte le regioni d’Italia. Tra gli obiettivi di questa “epica” impresa: “Vogliamo diffondere un turismo più sostenibile e consapevole: dalle strutture in cui alloggeremo, ai mezzi di locomozione che useremo, al cibo che mangeremo. Non ci vedrete mai con una bottiglia di plastica in mano. Compensiamo le emissioni di C02 del viaggio sostenendo progetti di riforestazione in Italia“.

Il mio lavoro di giornalista di turismo e di redattrice del nostro periodico, nato qualche anno fa per diffondere la cultura di “viaggi lenti per gustare l’Italia”, mi è sempre piaciuto molto. Mi sono sempre sentita come una ambasciatrice del mio Paese, delle sue bellezze e delle sue potenzialità. E me ne sento orgogliosa. Non di quello che faccio io, beninteso. Orgogliosa del mio Paese, pur con tutti i suoi limiti, le sue manchevolezze. Ma quale Paese non ne ha? Si tratta di saperle riconoscere, onestamente, senza voler chiudere gli occhi e soprattutto con il desiderio, o meglio con la volontà di lavorare per aiutarci, tutti insieme, a migliorare.

trekking vagabondiinitalia

In questo terribile periodo di emergenza sanitaria e di conseguente crisi economica mi sono domandata spesso cosa potessi fare, oltre che come singola cittadina, soprattutto come giornalista che si occupa di turismo, un settore economico fondamentale per l’Italia.

Naturalmente mi sono riconosciuta nel motto “ripartiamo dall’Italia”. Ripartiamo, in senso letterale. Pensiamo a forme di turismo, magari meno impegnative per durata date le prevedibili difficoltà economiche che molti di noi dovranno affrontare, ma rigorosamente in Italia.

Siamo sicuri di conoscerla? L’Italia è uno scrigno di tesori più o meno nascosti, più o meno conosciuti. Ci sarà sempre una regione da scoprire, un borgo non ancora visitato o un posto che ci è rimasto nel cuore e che è bello ritornare a vedere.

Se poi il nostro viaggio lento (che significa darsi il tempo per “vedere”, per apprezzare anche con il cuore) ci insegna la necessità di non danneggiare l’ambiente in cui viviamo e che vacanza e turismo non devono significare spreco di risorse ambientali ed economiche, allora avremo veramente capito cosa significa essere viaggiatori attenti e rispettosi dei luoghi, delle persone, delle culture che incontreremo. Cioè veri viaggiatori.

vagabondiinitalia trentino

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